Cos’è il Bonus Barriere Architettoniche
Il Bonus Barriere Architettoniche è un’agevolazione fiscale introdotta per promuovere l’accessibilità degli edifici e degli spazi pubblici. Questa misura si posta come obiettivo principale quello di facilitare l’adeguamento degli ambienti a persone con disabilità o con ridotta mobilità. Le normative che regolano questo bonus prevedono vari tipi di interventi, sia per abitazioni private che per strutture pubbliche, con il fine di eliminare le barriere architettoniche e garantire una maggiore accessibilità abitativa.
Chi può beneficiare del bonus
Il Bonus Barriere Architettoniche è accessibile a diverse categorie di beneficiari. Possono richiederlo: i proprietari di case, i conduttori, gli imprenditori e le associazioni che possiedono o gestiscono edifici pubblici. Inoltre, la misura è rivolta anche a chi effettua lavori di ristrutturazione e miglioramento dell’accessibilità. È fondamentale che i richiedenti siano in regola con i pagamenti e le normative fiscali per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste.
Interventi ammessi dal Bonus
Il Bonus Barriere Architettoniche copre una serie di interventi per l’accessibilità volti ad eliminare le barriere fisiche. Tra le opere ammesse troviamo la costruzione di rampe, l’installazione di ascensori, il rifacimento di bagni per garantire l’uso da parte di disabili e opere che permettano un efficace uso degli spazi comuni. È importante sottolineare che i lavori devono seguire determinate linee guida e, in alcuni casi, sono richieste autorizzazioni specifiche. L’importo del bonus può arrivare fino al 75% delle spese sostenute, con un massimo stabilito dalla legge.
Cambiare gli infissi rientra nel bonus?
Una delle domande più frequenti riguarda se il cambiare infissi possa rientrare tra gli interventi ammessi dal Bonus Barriere Architettoniche. In linea generale, la sostituzione degli infissi non è considerata un intervento direttamente finalizzato a migliorare l’accessibilità. Tuttavia, se i nuovi infissi sono progettati per favorire l’uso da parte di persone con disabilità, ad esempio attraverso l’installazione di porte automatiche o finestre facilmente apribili, possono essi stessi contribuire all’obiettivo dell’agevolazione. È essenziale, quindi, che il progetto di ristrutturazione dimostri chiaramente questa finalità.
Come richiedere il Bonus Barriere Architettoniche
Per richiedere il Bonus Barriere Architettoniche, è necessario seguire una serie di passaggi. Prima di tutto, è importante informarsi sulle documentazioni richieste e sui requisiti da rispettare. La richiesta deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate mediante un’apposita modulistica e, a seconda della tipologia di interventi eseguiti, potrebbe essere necessaria anche una perizia tecnica. Inoltre, è fondamentale conservare le ricevute e la documentazione che attesti le spese sostenute, in quanto queste saranno necessarie per dimostrare la spesa e ottenere l’effettivo rimborso delle agevolazioni fiscali.
Conclusioni
Il Bonus Barriere Architettoniche rappresenta un’importante opportunità per migliorare l’accessibilità abitativa degli edifici, abbattendo le barriere fisiche che ostacolano l’uso degli spazi. Anche se il cambiare infissi non rientra sempre in modo diretto tra le opere ammesse, se realizzato con l’intento di favorire l’accesso di persone con disabilità, può in certi casi essere considerato. Prima di avviare qualsiasi intervento, è consigliabile consultare un professionista per garantire il rispetto delle normative vigenti e la corretta presentazione della richiesta per beneficiare delle agevolazioni fiscali. In ogni caso, l’incentivo sottolinea l’importanza di costruire un ambiente sociale più inclusivo e accessibile per tutti.
Davide Leone
Blockchain Expert
Pioniere del Web3 e sviluppatore Solidity. Esplora le frontiere della finanza decentralizzata (DeFi) e degli NFT, traducendo il gergo tecnico in opportunità comprensibili per investitori e curiosi del mondo crypto.




